
Il buco nero della follia.
Chi sostiene che nella Rete in generale e nella Blogsfera in particolare accadano cose da pazzi diverse da quelle in cui ci imbattiamo quotidianamente è sin troppo evidentemente condizionato dalle dicerie, dai falsi scoop dei giornaletti di quartiere e dalla più generale disinformazione, per non chiamarla brutalmente ignoranza, della gente che naviga per sentito dire o addirittura di quella che non naviga affatto.
Analizzando un campione significativo di Umanità navigante ci si rende facilmente conto che percentualmente le categorie di individui in cui ci imbattiamo in Rete collimano quasi esattamente con quelle che incontriamo quotidianamente al Bar, in Ufficio, al Parco, nella nostra personale imitazione del lettone di Putin, alla riunione di Condominio, dal Salumiere, nella camera ardente allestita per la prematura scomparsa della Signora del 5 piano oppure nella camera altrettanto ardente di quella del secondo piano che volentieri ci accoglie dentro ogni volta che il marito non c’è e noi invece ci siamo.
Una differenza non marginale naturalmente c’è ed è costituita dai vecchi rimbecilliti che non sanno usare un computer e che quindi esistono nella Società ma non nella Rete.
Si potrebbe obiettare che la loro assenza venga di fatto compensata dai giovani rimbecilliti e da quelli di mezza età che imperversano in Rete ma che non esistono nella Società.
In realtà, però, non è così perché è la qualità del rimbecillimento ad essere totalmente diversa.
Il vecchietto, volendo, potrebbe procurarsi le conoscenze ed i mezzi tecnici per navigare, sia pure precariamente. Ed esisterebbe nella Rete esattamente così com’è nella vita.
I rincoglioniti giovani e quelli di mezza età, invece, hanno una loro vivace, ed a volte paranoica, presenza virtuale. Ma non hanno alcuna possibilità di trasformarla in presenza reale perché la loro realtà si riduce ad un oscuro mondo di follia a mala pena illuminato dai freddi baluginii di un monitor solitario.
Pazzi, alienati, psicopatici, squilibrati. O semplicemente stronzi.
Comunque non compensabili, statisticamente parlando.
Commenti Recenti